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Razze Canarini

 

Le razze riconosciute attualmente sono circa 30, in base alla selezione si parla di

 

Canarini di forma e posizione                   Canarini di colore                              Canarini da canto.

                                Le razze di canarini di forma e posizione sono state suddivise in tre categorie:                                     

Inglesi                         Arricciati                          Altri

 

 

I canarini di razza inglese sono:

 

Il Border    Il Fife Fancy    Il Norwich    Il Crest    Il Gloster     Il Lancashire    Lo Yorkshire    Lo Scotch    Il Lizard    L’Irish Fancy

Il London Fancy (estinto).

 

I canarini arricciati sono:

 

Arricciato di Parigi    Arricciato del Nord    Arricciato del Sud    Arricciato svizzero    Gibber Italicus    Giboso spagnolo     Padovano    Fiorino    Agi

 

Gli altri canarini, invece, sono:

 

Bossu belga    Japan Hoso    Razza spagnola    Ciuffato tedesco    Llarguet    Munchener    Bernois    Columbus

 

I canarini di colore sono, invece, una sola razza, la Sassone che viene divisa in due gruppi:

 

Lipocromici, ossia Sono quei canarini che hanno subito la totale inibizione delle melanine.

LIPOCROMO: E' il colore posseduto dal canarino che può essere giallo, giallo avorio, rosso, rosso avorio. I canarini a fattore bianco sia lipocromici che melaninici vengono definiti rispettivamente "lipocromici apigmentati" e "melaninici apigmentati".

DOMINANTE: E' il carattere ereditario che, in prima generazione, compare su tutti gli individui.

RECESSIVO: E' il carattere che si mantiene latente, nascosto in prima generazione e che si manifesta solo se entrambi i genitori sono almeno portatori di quel carattere.

TIPO: Il concetto di "tipo" fa espresso riferimento alle melanine manifestate (Disegno) che è costituito da: Striature - Vergature - Marcature - Mustacchi Esistono anche dei tipi nei quali non è richiesta la presenza di disegno pur conservando le melanine che però si palesano in modo diverso (Bruno pastello, Isabella Pastello, Isabella Opale).

OSSIDATO: E' riferito ai canarini che hanno la capacità di fissare le melanine nel piumaggio, nelle zampe e nel becco.

DILUITO: E' riferito a quei canarini i cui pigmenti appaiono meno concentrati.

VARIETA': Tale termine è riferito al colore posseduto dal canarino.

CATEGORIA: Tale termine è riferito alla manifestazione lipocromica del canarino determinata dalla struttura del piumaggio. La categoria può essere: INTENSO - BRINATO - MOSAICO

INTENSO: Il lipocromo raggiunge anche l'apice di ogni singola piuma che si presentano solitamente più corte.

BRINATO: Il lipocromo non arriva sino all'apice delle piume determinando quindi un effetto di "brinatura". Il piumaggio è normalmente più lungo dell'intenso.

MOSAICO: E' il soggetto in cui il lipocromo è localizzato solo in determinate parti del mantello denominate "zone di elezione" che nel MASCHIO sono:Maschera facciale - Petto - Spalline - CodioneNella FEMMINA sono:Ciliari (Regione posteriore dell'occhio) - Petto (Carena) - Spalline - Codione.

 

Melaninici, ossia Sono quei canarini a fondo o sottopiuma scuro ed in possesso di pigmento nero e/o bruno.

EUMELANINA: Può essere sia nera che bruna ed è il pigmento che caratterizza il disegno dei canarini melaninici.

 

FEOMELANINA: Può essere solo bruna ed è il pigmento che costituisce il fondo (più o meno ridotto) dei canarini melaninici.

 

MELANINICI OSSIDATI: Sono quei tipi che manifestano la massima espressione del nero e/o del bruno. Appartengono a questa categoria i NERI e i BRUNI.

 

MELANINICI DILUITI: Sono quei tipi che manifestano le melanine nere e/o brune in forma più o meno ridotta. Appartengono a questa categoria gli AGATA e gli ISABELLA. 
Esistono poi dei "fattori di riduzione" i quali, introdotti nei tipi classici (Nero, Bruno, Agata, Isabella), hanno dato origine ai cosiddetti "Nuovi Tipi" (mutazioni) che si suddividono in:
PASTELLO: 2° fattore di riduzione
OPALE : 3° fattore di riduzione
PHAEO : 4° fattore di riduzione
SATINE' : 5° fattore di riduzione
TOPAZIO : 6° fattore di riduzione
EUMO : 7° fattore di riduzione
ONICE : 8° fattore di riduzione
COBALTO: 9° fattore mutante.

 

I canarini da canto sono tre:

Harzer    Malinois    Timbrado

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Nel canarino selvatico la varietà è gialla con qualche diversificazione cromatica che si estende dal giallo pagliato al giallo limone, con situazioni intermedie molto comuni. Ai fini del giudizio, la preferenza deve essere sempre orientata verso la tonalità limone; la ragione dell'espressione della tonalità giallo limone è da attribuire alle strutture diffrattive (effetto ottico) della penna. Nei soggetti che non possiedono tali caratteristiche il colore espresso è giallo dorato. Le caratteristiche del giallo e dell'effetto strutturale sono da considerarsi geneticamente multifattoriali, perciò sono reputati caratteri quantitativi. L’ibridazione con il Cardinalino del Venezuela (Carduelis cucullata - Spinus cucullatus) realizzata agli inizi del 1900 ha inserito nel canarino attraverso gli ibridi fecondi di sesso maschile fattori che conferiscono la varietà lipocromica rosso; questo colore geneticamente è un carattere poligenico o multifattoriale.

 

Nei canarini discendenti dalla sopraccitata ibridazione si possono notare diverse gradazioni del colore rosso che può essere accentuato con l' utilizzo di coloranti. La selezione del canarino giallo lipocromico, nella seconda metà del 1900, nell'allevamento di un certo signor Robner in Germania, da origine alla mutazione AVORIO, infatti, da una coppia di Harzer Roller di color giallo paglierino, nascono tra lo stupore dell'allevatore e dei suoi amici, i primi soggetti avorio. Le caratteristiche principali erano legate al fatto che remiganti e timoniere avevano la stessa tonalità di tutte le altre piume del corpo ed i soggetti che presentavano queste peculiarità erano solo femmine. Il carattere avorio è una mutazione recessiva e legata al sesso che riguarda il lipocromo. Normalmente con la definizione Avorio si allude ad una diluizione della varietà; ma studi diversi, anche recenti, indicano che il fenomeno possa essere causato da ragioni prevalentemente strutturali delle penne. Il motivo di tale spiegazione è stato attribuito ad una maggiore cheratinizzazione delle penne ed alla localizzazione più profonda nelle medesime del lipocromo; non è esclusa anche una riduzione quantitativa del carotenoide presente. Il nome avorio è stato attribuito ai primi canarini perché ricordava il colore delle zanne dell'elefante. Naturalmente l'incrocio con soggetti a fattore rosso da origine ai canarini denominati Rosso Avorio, infatti, nella varietà rossa il carattere avorio assume una tonalità rosa; non a caso sino ad alcuni anni fa era definito Avorio Rosa. Dopo la mutazione del giallo, negli allevamenti europei verso la fine del 1600 compaiono altre mutazioni; infatti, già nel 1709 I'ornitologo Hervieux de Chanteloup in un suo trattato citava un elenco di mutazioni quali bruno, bianco, bruno argento ed ardesia; quindi possiamo ipotizzare che dopo il giallo sia comparsa la mutazione del canarino bianco. Il bianco oggi è allevato nei due tipi:

·         il Bianco Dominante, un tempo denominato bianco tedesco per la presunta origine, è prodotto da una mutazione dominante e letale che inibisce quasi completamente il lipocromo del piumaggio. Alcuni anni or sono questo canarino era denominato bianco soffuso proprio per le soffusione lipocromiche presenti sulle remiganti.

·          il Bianco Recessivo molti anni fa era denominato anche Bianco Inglese per la presunta  origine. La mutazione è recessiva autosomica.

Naturalmente l'allevamento e la selezione hanno consentito il sorgere della mutazione INTENSO, infatti, nel canarino selvatico la categoria presente è sola quella brinato. Successivamente la selezione ci ha regalato anche il MOSAICO; oggi le categorie riconosciute sono:

 

L’INTENSO

Il fattore intenso è una mutazione dominante e sub letale che ha la caratteristica di saturare completamente di pigmento lipocromico le piume, riduce altresì la lunghezza delle barbe rendendo più stretto il vessillo.

 

II BRINATO

La categoria Brinato  rappresenta la forma selvatica del canarino; è denominata Brinato perché il pigmento lipocromico non raggiunge l'apice delle piume, l’asciando una lunetta bianca che ha suggerito alla fantasia degli allevatori italiani, definendola un cristallo di brina, mentre i fiamminghi ed i francesi la chiamano "schimmel" che significa muffa (in fiammingo). Nel soggetto sono evidenti alcune zone dove la brinatura non è presente, tali zone sono denominate zone d 'elezione ed appaiono intensive.

 

IL MOSAICO

La denominazione Mosaico molto probabilmente trae origine dal fatto che la localizzazione dei colori, concentrati nelle zone d'elezione, in contrasto coni il bianco gessoso del resto del piumaggio ricorda le tessere di un "mosaico". L’origine di questa categoria è molto discussa; secondo la tesi tradizionale deriverebbe dall'ibridazione con il Cardinalino del Venezuela, altri autori invece la considerano una vera mutazione.

Dopo aver descritto brevemente i canarini lipocromici, ora crediamo sia utile illustrare i canarini melaninici con le relative mutazioni.

IL CANARINO NERO

Il canarino selvatico nel tipo é Nero-bruno, poiché presenta eumelanina nera nella zona centrale della penna lungo la rachide e feomelanina bruna nella zona periferica del vessillo; il becco e le zampe sono moderatamente interessati da eumelanina nera. Nel canarino di colore, sino a pochi anni or sono, l'attuale Tipo Nero veniva definito Nero-bruno, successivamente la selezione e l'orientamento hanno privilegiato la massima espressione dell'eumelanina nera con la conseguente riduzione visiva della feomelanina bruna. In conclusione, oggi questo soggetto denominato Nero, é il risultato della selezione e  non di una vera mutazione.

 

IL CANARINO BRUNO

La mutazione del canarino Bruno, come citato precedentemente pare sia comparsa negli allevamenti del Nord Europa già alla fine del 1600. Il Bruno è prodotto da una mutazione nota come isabellismo, recessiva e legata al sesso la quale trasforma l 'eumelanina nera in eumelanina bruna lasciando inalterata la feomelanina bruna. La tonalità dell'eumelanina bruna è molto più scura della feomelanina, pertanto è evidente il contrasto tra il disegno centrale ed il contorno. Questa mutazione agisce su becco e zampe che diventano brunastre e sull'occhio che nei pulli nei primi giorni di vita è rossastro.

 

IL CANARINO AGATA

La mutazione Agata nel canarino di colore, è stata descritta da più autori in tempi recenti, ma non è da escludere la sua presenza in tempi remoti. Gli allevatori olandesi si attribuiscono la paternità di questa mutazione perché sarebbe comparsa in Olanda agli inizi del 900. La denominazione trae origine dal nome di una pietra dura, che per la sua variegatura, ha suggerito alla fantasia dei primi osservatori un'analogia fra la pietra ed il nuovo canarino. L’Agata è il frutto di una mutazione recessiva e legata al sesso che agisce sulle melanine, particolarmente sulla feomelanina bruna ma anche sull'eumelanina nera riducendole, con conseguente interruzione del disegno. Tale effetto si esprime a diversi livelli (maggiore o minore riduzione delle melanine). La mutazione agisce inoltre su becco, zampe e unghie, riducendo totalmente la melanina, che diventano color carnicino.

 

IL CANARINO ISABELLA

Il canarino Isabella, secondo quanto viene tramandato, sarebbe comparso negli allevamenti di alcuni allevatori olandesi nella prima metà del novecento; frutto dell'incrocio fra canarini agata e bruno che grazie al crossing-over  ha consentito l'interazione delle due espressioni fenotipiche delle mutazioni suddette. In letteratura il tipo Isabella viene considerato tra i tipi classici, pur non essendo una singola mutazione e permette ulteriori interessanti interazioni con mutazioni comparse successivamente. Tale circostanza si ripercuote sulle classificazioni ufficiali dei Tipi.

 

I CANARINI PASTELLO

La mutazione de nominata Pastello fa la sua comparsa nella canaricoltura di colore  nella seconda metà del novecento probabilmente nel Tipo Isabella. Il nome è stato probabilmente suggerito dal fatto che la riduzione esercitata dalla mutazione sulle melanine, ha creato tonalità più chiare che hanno fatto pensare ai colori pastello. Geneticamente la mutazione è recessiva legata al sesso manifestandosi con diverse espressioni, sino a produrre il cosiddetto effetto" Ali grigie".

 

I CANARINI OPALE

La mutazione Opale sembra sia comparsa, nel l949 in Germania, nell'allevamento del signor Rossner, in un ceppo di canarini Harz di colore verde; dopo una lunga selezione furono presentati nel 1959 ai Campionati Mondiali di Darmstadt, mentre il riconoscimento fu ufficiale avvenne nel 1962. La mutazione Opale modifica le melanine, conferendo alla livrea del canarino effetti cromatici molto particolari. Tonalità azzurrine ed opalescenze hanno facilmente indotto i primi osservatori a chiamare questo nuovo tipo Opale. Una caratteristica peculiare dell'Opale è da ravvisare nella maggiore concentrazione delle melanine nella parte inferiore della penna che diventa più scura. La mutazione Opale è recessiva autosomica (non legata al sesso).

 

I CANARINI PHAEO

La mutazione Phaeo sino a pochi anni or sono veniva denominat  Rubino. Denominazione legata al fatto  che la mutazione in oggetto,oltre ad intervenire sulle melanine del piumaggio, agisce anche sull'occhio rendendolo rosso sia nei pulli che negli adulti, ad eccezione per quest'ultimi nel tipo Nero che appare rosso scuro. La denominazione Phaeo è correlata al fatto che le eumelanine sono inibite (tranne quelle del sottopiuma) di conseguenza il disegno melaninico è affidato alla sola feomelanina. I Canarini Melaninici ad Occhi Rossi corrispondono al Phaeo nei tipi Agata ed Isabella, e al Satiné Agata. Il Melaninico  OO.RR. non esprime melanine apprezzabili nella superficie della penna, mentre sono presenti nel sottopiuma (parte vaporosa della penna). L’aspetto esteriore li rende molto simili ai Lipocromici ad occhio rosso. Il Melaninico OO.RR. non è riconosciuto nei tipi ufficiali dell'OMJ/COM.

 

IL CANARINO SATINÉ

Il canarino Satiné è una mutazione assai di scussa fra gli esperti del settore perché alcuni di essi ritengono sia presente nei quattro Tipi Classici (con manifestazioni molto simili nei tipi Nero ed Agata e Bruno ed Isabella), altri, invece, asseriscono che la mutazione sia allelica all'Agata e che pertanto esistono solo due forme in base all'ottica di valutazione (Agata ed Isabella o Nero e Bruno). In ogni caso si considera ai fini espositivi soltanto l'espressione con disegno che corrisponde al Bruno o all'Isabella, preferendo come sarà descritto in seguito il tipo espresso nell'Isabella. Questa mutazione è recessiva e legata al sesso. Secondo alcuni autori, pare sia comparsa in un allevamento in Argentina e non conoscendo la mutazione inizialmente il canarino era chiamato "Rubino legato al sesso". La cronaca ci ha trasmesso che in Europa fu importata e selezionata quasi certamente dall'indimenticato Mario Ascheri alla fine degli anni '60, mentre fece la sua apparizione nelle esposizioni nei primissimi anni '70.

 

I CANARINI TOPAZIO

I primi canarini oggi denominati Topazio apparvero in Italia negli anni 70, ma non furono apprezzati e riconosciuti, successivamente selezionati in Francia, ottennero il riconoscimento internazionale. L’Italia, poi ha contribuito in modo utile nella corretta descrizione delle tonalità melaniniche. La mutazione Topazio é recessiva ed allelica alla mutazione Phaeo (Rubino), per quest'aspetto il rapporto genetico può essere considerato di codominanza con leggera prevalenza fenotipica della caratteristica Topazio. Il nome Topazio, pur non essendoci una corrispondenza reale dei colori trae origine dall'omonima pietra preziosa.

 

I CANARINI EUMO

La mutazione Eumo è recessiva autosomica e pare sia non allelica a nessuna altra mutazione comparsa finora nel Canarino di Colore. È stata particolarmente selezionata e seguita in Belgio ed Olanda mentre in Italia gode di un numero limitato d 'allevatori che si distinguono per i successi espositivi  a livello internazionale . La denominazione Eeumo  sarebbe stata attribuita dagli allevatori Belgi ed Olandesi perché la mutazione riduce quasi totalmente le feomelanine lasciando intravedere solo l 'eumelanina.

 

I CANARINI ONICE

Il canarino Onice, compare in Spagna nei primi anni '90 dove è allevato e selezionato da alcuni allevatori nei tipi Nero ed Agata. Il nome di questo canarino trae l'origine da una pietra dura di colore scuro. Il comportamento genetico dell'Onice é recessivo autosomico; fattore allelico all'Opale, nei confronti di quest'ultimo ha un rapporto di co-dominanza perfetta. La caratteristica fondamentale del Tipo Onice è la diffusione del nero su tutto il mantello. I tecnici discutono sulla natura di questa manifestazione fenotipica: alcuni sostengono che sia un fenomeno di sostituzione della feomelanina bruna con eumelanina nera, altri invece ritengono che sia una semplice diffusione del nero con rilevante riduzione della feomelanina.

I CANARINI COBALTO

I primi canarini cobalto fanno la loro apparizione in un ceppo di canarini neri nell'allevamento del signor Karl-Werner Weber nel 1994. Le caratteristiche peculiari presentate dalla mutazione sono un aumento della melanizzazione complessiva dalle tonalità grigio più o meno scuro a secondo del tipo (Nero, Bruno od Agata) ed in particolare sul ventre e fianchi che ne risultano pertanto disegnati al massimo. Dal 2010 sono stati ammessi ai concorsi anche i tipi Agata. Questa nuova mutazione anche se già abbastanza stabile, come tutte le nuove mutazioni, richiede ancora delle piccole correzioni e definizioni da stabilizzare ulteriormente.

I CANARINI JASPE

I canarini Jaspe sono dei canarini ove la mutazione non si è manifestata per prima ma è stata trasmutata da altre specie. Questa tecnica si chiama appunto trasmutazione interpecifica (tra specie diverse) e perlappunto è stata osservata e fissata per prima in alcuni spinus (Lucherino europeo e Lucherino testa nera) successivamente anche sui Cardinalini del Venezuela. Questi soggetti poi sono stati accoppiati con Canarine e da queste successive generazioni sono derivati i Canarini Jaspe odierni che ormai hanno sulle spalle più di dieci generazioni di accoppiamenti all'interno della mutazione e, pertanto, possiamo dire che i geni posseduti da questi soggetti sono abbastanza stabilizzati nel patrimonio genetico del Canarino. Come lascia intuire il nome (Jaspe in spagnolo significa Diaspro il nome di una pietra dura), questa mutazione, è stata selezionata e fissata per prima in Spagna. E' un Canarino abbastanza piacevole, almeno questo è il mio parere, perchè ha delle tonalità morbide ed accantivanti in tutte le sue manifestazioni lipocromiche.

Oltre ai canarini di colore, sempre discendenti da quel canarino ancestrale, abbiamo altre categorie selezionate nel tempo in funzione di gusti particolari di selezioni dedicate soprattutto alla forma e la posizione da assumere sul posatoio e, l'altro, all'attitudine di cantore in condizioni di allevamento particolari:

·         Canarini da canto: suddivisi in  tre razze (Harzer Roller, Malinois Waterslager, Timbrado spagnolo)

·         Canarini di forma e posizione: suddivisi a loro volta in Lisci od Inglesi ed Arricciati ognuno di essi con svariati tipi

Ora andiamo a vedere alcuni aspetti tecnico scientifici dell’animale in oggetto che ci possono fare comprendere meglio la terminologia usata sia per descrivere i tipi che le mutazioni subite negli anni dai Canarini di Colore.

IL GENOTIPO E IL FENOTIPO

Il termine genotipo indica il patrimonio genetico di un individuo, compresi quei caratteri che non vengono mostrati; il termine fenotipo invece indica quel complesso di caratteri esteriori che un soggetto mostra e che sono visibili. Per esempio, un soggetto portatore può avere visivamente un certo aspetto esteriore (fenotipo) e contemporaneamente possedere nel suo patrimonio genetico (genotipo) altri fattori che al momento non sono visibili e che vengono trasmessi alla prole.

 

EUMELANINE E FEOMELANINE

Esistono vari tipi di melanine nel mondo animale ma negli uccelli sono principalmente tre i tipi che ne interessano la colorazione del piumaggio. Esse sono delle sostanze pigmentanti di natura biochimica e forniscono delle colorazioni scure; variazioni del nero con tutte  le gamme dei grigi e del bruno fino ad arrivare a tinte tenue del marrone come il beige. Esse caratterizzano principalmente quello che viene definito disegno che, nel giudizio, va indicato alla voce TIPO. Le melanine genericamente dette si suddividono a loro volta in:

·         EUMELANINE NERE, che danno il colore nero e sue tonalità più chiare (grigi), alcune volte con leggeri riflessi blu dovuti principalmente a componenti di colore strutturale dovuto ad effetti della deviazione della luce;

·         EUMELANINE BRUNE, generalmente di colore bruno, che forniscono insieme a quelle nere il disegno tipico del canarino nelle sue varie componenti

·        FEOMELANINE, sempre brune, ma di tonalità più morbide e leggere che normalmente si localizzano sui bordi delle penne e piume assumendo colori come beige e sabbia

 

 

                                                   

 


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